del Torre & partners

Festa Nazionale del Condominio - Ascoli Piceno, 30 settembre 2017

In data 30 settembre 2017 presso la Pinacoteca comunale di Ascoli Piceno, Piazza Arringo nr. 7, si terrà la Festa nazionale del Condominio, Terremoto, ti racconto perchè non mi fai più paura!! L'Avv. Carlo del Torre sarà presente come relatore nella sessione pomeridiana, con una relazione dal titolo " L'amministratore ed i contratti del condominio: appalto,somministrazione,assicurazione,portierato,pulitori".

 

Locandina convegno

27° Convegno Coordinamento Legali Confedilizia - Piacenza, 16 settembre 2017

In data 16 settembre 2017 presso la Sala Convegni della Banca di Piacenza, Piazza I Maggio, 37, Piacenza, si terrà la 27° edizione del convegno di coordinamento dei legali della Confedilizia. In tale sede l'avv. Carlo del Torre presenzierà nella veste di relatore all'incontro relativo al nuovo Decreto Ministeriale sui contratti regolamentati nel sistema della L.431/1998.

 

Locandina Convegno

Mantenimento non va riconosciuto a chi è indipendente economicamente

La Suprema Corte stabilisce nella sentenza n. 11504/17: "Mantenimento non va riconosciuto a chi è indipendente economicamente" ; ovvero, possiede redditi, patrimonio mobiliare è immobiliare, "capacità e possibilità effettive" di lavoro personale e la "stabile disponibilità" di un' abitazione.

Provvedimenti sui minori con doppia cittadinanza:: decide il giudice dello stato di residenza abituale

Ai fini del riparto della giurisdizione e della individuazione della legge applicabile, i provvedimenti in materia di minori con doppia cittadinanza non rientrano nel campo di applicazione dell'art. 4 della Convenzione de L'Aja, che stabilisce la prevalenza delle misure adottate dal giudice dello Stato di cui il minore è cittadino su quelle adottate nel luogo di residenza abituale. Pertanto, deve ritenersi sussistere la giurisdizione dello Stato che presenti col minore il collegamento più stretto, che va individuato con lo Stato in cui il minore ha residenza abituale.

Cass. sez. Unite Civili,sent. nr. 1310/17, dep. 19.01.2017

Diritto Penale: TU Stupefacenti di nuovo davanti alla Consulta

Con ordinanza n.1418/2017, depositata in data 13.01.2017, la Corte di Cassazione, Sez. VI penale, ha rimesso (nuovamente) alla Corte Costituzionale il Testo Unico in materia di stupefacenti.
In particolare la Corte di Cassazione rileva che la precedente declaratoria di incostituzionalità delle norme del D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, come modificate dal D.L. 272/2005 (sent. Corte Cost. 32/2014), se da una parte si è tradotta nella (re)introduzione di un trattamento sanzionatorio più mite - rispetto a quello caducato - per le condotte concernenti le cosiddette droghe leggere, viceversa, in relazione alle cosiddette droghe pesanti ha portato ad un trattamento sanzionatorio più severo , proprio in considerazione della reviviscenza della normativa ante 2006 (la cd. Jervolino Vassalli come emendata dal referendum del 1993) con l'innalzamento del minimo edittale della pena detentiva da sei a otto anni di reclusione.
La Suprema Corte ritiene, dunque, che non sia consentito alla Corte Costituzionale, una declaratoria di incostituzionanalità di una norma generale favorevole, per contrasto con l'art.25 co.2 Cost., in tema di riserva di legge in materia penale.
La Cassazione muove inoltre un secondo rilievo, ritenendo che l'attuale pena minima edittale prevista dal D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73, comma 1 sia comunque incostituzionale difettando di ragionevolezza ed in contrasto con il principio di proporzionalità, riportabile al disposto degli artt.3 e 27 Cost.

In definitiva la Suprema Corte "chiede che la Corte costituzionale dichiari costituzionalmente illegittima, per violazione dell'art. 25 Cost., comma 2, artt. 3 e 27 Cost., la norma di cui al D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73, comma 1, nella parte in cui prevede quale minimo della pena  detentiva la reclusione di otto anni anzichè di sei anni."

Cass.Pen., Sez. VI - Ordinanza n.1418/2017

avv. Stefano Paroni

 

 

Reg. UE 650/2012: scelta della legge applicabile alla successione

Secondo l' art 22 del Regolamento UE  n. 650/2012, il  de cuius, in luogo della legge della residenza abituale, può decidere di sottoporre tutta la successione alla propria legge nazionale al momento della scelta o al momento della morte. La scelta di legge deve essere effettuata in modo espresso a mezzo di dichiarazione resa nella forma di una disposizione a causa di morte o risultare dalle clausole di tale disposizioni. 

Regolamento Europeo Privacy

A Strasburgo il Parlamento Europeo ha approvato il nuovo Regolamento Privacy Europeo che sostituirà il D.lg. 196/03 (Codice privacy) e uniformerà  la normativa privacy tra tutti gli Stati Membri dell' Unione Europea.

La «Tessera professionale europea»

È in vigore  il Regolamento che disciplina il rilascio della «Tessera professionale europea» (European Professional Card), il documento che consente ai professionisti di poter esercitare liberamente la propria attività in qualsiasi Stato membro dell'Unione Europea. La Tessera è stata istituita, su impulso del Parlamento e del Consiglio europeo (Direttiva 2005/36/CE).Al momento la Tessera riguarda solo cinque professioni – infermiere, farmacista, fisioterapista, guida alpina, agente immobiliare. L'Italia è stata la prima ad accogliere il nuovo sistema che favorisce la libera circolazione dei professionisti.

Diritto civile internazionale: Il certificato successorio europeo

Il regolamento (UE) nr. 650/2012  applicabile   a  tutte  le  successioni  aperte  a  partire  dal  giorno  17  agosto 2015,   istituisce un certificato successorio europeo, utilizzabile dagli eredi, dai legatari che vantano diritti diretti sulla successione e dagli esecutori testamentari o amministratori dell’eredità che, in un altro paese dell’UE, hanno necessità di far valere la loro qualità o di esercitare, rispettivamente, i loro diritti di eredi o legatari e/o i loro poteri come esecutori testamentari o amministratori dell’eredità. Una volta emesso, il certificato è efficace in tutti i paesi dell'UE senza che sia necessario alcun procedimento speciale.

Regolamento UE n. 650/2012 in materia di successioni transfrontaliere

Regolamento UE n. 650/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 4 luglio 2012 in materia di successioni transfrontaliere

A partire dal 17 agosto 2015 troverà applicazione il regolamento UE n. 650/2012 del 4 luglio 2012, destinato a far chiarezza sulle questioni che possono insorgere in materia di successioni transnazionali a causa delle differenze normative esistenti nei diversi Stati europei. Il principio cardine che regola la competenza e la legge applicabile a tali successioni è quello della residenza abituale del defunto al momento della morte (Art. 21 Regolamento UE n. 650/2012), restando però salva la possibilità di scegliere come legge che regoli l’intera successione la legge dello Stato di cui il de cuius ha la cittadinanza al momento della scelta o al momento della morte. Tale scelta di legge deve essere effettuata in modo espresso, per mezzo di dichiarazione resa nella forma di una disposizione a causa di morte (Art. 22 Reg. UE n. 650/2012).

Importante elemento di novità istituito col regolamento UE n. 650/2012 sarà/è il “certificato successorio europeo”, che, sempre nell’ambito delle successioni transnazionali, permette di far valere la qualità di erede e/o di esercitare i diritti di eredi o legatari in un altro Stato membro, senza dover ricorrere ad alcun procedimento particolare (Art. 62 Reg. UE n. 650/2012).